copertina 3aArrivati alla terza nota del curatore, nella quale Elior Odentorth ci parla dell’Oscuro Tearca, è tempo di informarvi circa la data di uscita della prima parte di Il sole sulle bianche torri. Sarà il 15 dicembre.

Ormai ci siamo, il 15 dicembre uscirà su Feedbooks. Vi siete segnati il giorno? Sarà disponibile gratuitamente per almeno due settimane (all’inizio, poi si vedrà). Ovviamente sarà mia cura darvi l’indirizzo esatto dal quale scaricare il formato che più vi interessa.

Ma ora passiamo a Elior e alle sue parole per Il cammino di un mago.

Pochi tra i testi che compongono la Storia di Geshwa Olers hanno conosciuto una vita travagliata come quella del terzo volume, che mi pregio di presentarti, caro lettore.

Il cammino di un mago” è senza ombra di dubbio frutto di un’unione dei cui genitori si sono perse le tracce nelle pieghe di un recente cammino storico piuttosto complicato, forse nella volontà successiva di affermare che questo terzo volume fosse completamente frutto della mano dell’Oscuro Tearca.

Costui, personaggio piuttosto sconosciuto se non per l’opera risalente al secondo secolo dopo l’Intesa, che fu a lungo presentata unitamente a questo volume, è certamente della sezione intitolata Nascita dell’Inferno. Egli stesso usa per sé il nome col quale è conosciuto.

La materia di cui tratta il suo scritto, ovvero una fondazione dell’Inferno divenuta immediatamente classica all’interno della trattazione teologica dei misteri riguardanti il Regno di Eus e il Regno di Makut, fece sì che vi si ricollegasse tutta la narrazione riguardante il cammino di Nargolìan Asergnac per guadagnarsi il titolo di Aiutante al servizio del Mago Ac Sharde, scritto d’autore invece ignoto, materia del presente volume. L’autore preferì presentare la storia di Nargolìan e il recupero del cosiddetto bestiario di Dišan, entrato a far parte dell’Inferno, tra gli scritti dell’Oscuro Tearca per renderla partecipe di quell’aura di autorevolezza che da sempre coincide con la sua venerabile nomea. È certo che si lasciò ispirare dal sacro Libro della Voce Alta (anch’esso a lungo presentato come terza parte del presente volume), del quale l’ignoto narratore riportò alcuni versetti in testa a ogni capitolo.

Chiedendovi perdono anticipato per la manomissione da me operata per separare le tre parti, e riservando la seconda e la terza a un volume finale nel quale confluiranno tutte le appendici degli altri volumi, nell’intento di proporvi un manoscritto lineare e coerente, vi auguro buona lettura e vi chiedo di accogliere con favore il lavoro di un vostro umile servitore.

Elior Odentorth

addì, 4° Akova 333 d. I

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