Se Geshwa Olers entra nella storia che lo riguarda…

copertina 6ridottaPenultima nota, penultimo volume (La guerra dei gelehor), ultimi giorni di attesa per la prima parte del finale di Storia di Geshwa Olers. L’emozione è tanta, qualcosa dentro di me protesta, ma lo metto a tacere. Tuttavia, quella vocina mi dice: “Non può concludersi tutto con il settimo volume. Non può”. Al momento, però, non la ascolto.

Intanto, la sesta nota. Dalla quale risulta che… Leggete per scoprirlo.

L’aspetto più rilevante di questo sesto volume di Storia di Geshwa Olers, caro lettore, è che si tratta di una caso unico in tutta la letteratura grodestiana. Come ti ricorderai da ciò che ho già segnalato nelle precedenti note, questo è il secondo tomo uscito dalla penna della cosiddetta Triade. Da sempre si è indicato il suo contenuto come composto da colui che si fece chiamare il Figlio Pellegrino.

Credo di poter affermare, tuttavia, senza tema di smentita, che la vera causa di questa denominazione si trovi, oltre che nel tema specifico del volume incentrato su Geshwa Olers in quanto figlio di Sitòr Olers, il Predicatore, nella particolarità che caratterizza l’ultimo capitolo. Sembra, in effetti, che esso sia stato redatto sulla base di un racconto che la tradizione fa risalire a Geshwa Olers stesso.

Decidere – o accettare – che tale tradizione sia corretta o meno sta a te, caro lettore.

Buona lettura.

Elior Odentorth

Addì, 4° Neb 336 d.I.

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